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Guida pratica alla pesca al calamaro

Guida pratica alla pesca al calamaro

pesca al calamaro
La pesca al calamaro è una pesca molto semplice e allo stesso tempo redditizia, ma come tutte tecniche di pesca ha bisogno di informazioni e conoscenze essere realizzata. 
Ecco di seguito alcuni consigli che ti daranno la possibilità di capire al meglio come iniziare, l'attrezzatura da utilizzare e i periodi migliori per dedicarsi a questa affascinante disciplina.


Conosci la tua preda

Anche se si chiama pesca al calamaro potrai imbatterti in altri cefalopodi che vivono negli stessi fondali dei calamari, quindi mi sembra giusto darti alcune informazioni per poterli riconoscere.


Calamaro

Il calamaro ha un corpo allungato e ha due pinne rombidali ai lati nella parte terminale, che lo fanno assomigliare ad una specie di lancia arrotondata. Gli occhi sono quasi laterali e ha due tentacoli più lunghi degli altri che sono parzialmente retrattili, gli altri tentacoli sono otto e sono di misure diverse con delle ventose disposte su due file. Il colore è rosa con macchie brune e rosse. Vivono prevalentemente nei fondali sabbiosi, ma amano anche le distese di posidonie e i fondali coralligeni.
calamaro

Totano

Il totano assomiglia molto al calamaro anche se differisce in alcuni dettagli. Le pinne laterali sono triangolari e più corte, i due tentacoli lunghi non sono retrattili e hanno quattro file di ventose, gli altri otto sono tutti della stessa misura e sono lunghi la metà. Il colore è violaceo iridescente e ama i fondali sabbiosi e fangosi.
totano

Seppia

La seppia a differenza dei cugini ha una forma ovale e schiaccia con all'interno il famoso osso di seppia. I due tentacoli lunghi sono più larghi nelle estremità e hanno quattro file di ventose.
Il colore va dal grigio al verde fino al bruno dato che la seppia ha capacità mimetiche.
Anche lei vive nei fondali sabbiosi ma è facile da trovare anche tra alghe e scogli.
seppia

Dove e quando pescare

Il calamaro, come anche il totano, entra in attivà nella notte, nello specifico dopo il tramonto e prima dell'alba. Questo però non significa che non sia possibile pescarlo di giorno, infatti il periodo migliore della giornata è proprio dal tardo pomeriggio fino a tre, quattro ore dopo il tramonto.

Questi cefalopodi vivono in profondità e si avvicinano alla riva solo nei mesi più freddi quindi, comincia a preparare il cappotto perchè il periodo migliore per questa pesca è tra ottobre e marzo, secondo le temperature. Come ho già spiegato prima, sia i calamari che i totani adorano i fondali sabbiosi e si possono tranquillamente trovare sottocosta in fondali dai 5 ai 20 metri, quindi risulta molto importante conoscere il tratto di mare dove si vuole pescare. Se ti trovi a pescare in un fondale molto roccioso i risultati saranno sicuramente minimi.

I calamari, come tutti i cefalopodi, cacciano a vista quindi le condizioni di pesca essenziali sono il mare calmo e le acque chiare, infatti potrebbero semplicemente non vedere l'esca se il mare è mosso o le acque troppo torbide. Questa tecnica di pesca è un misto tra un bolentino a scarroccio e uno spinning e consiste nel calare l'esca a fondo e muoverla verso l'alto e poi lasciarla ricadere. Questo movimento la rende più visibile e simula il movimento di un gambero, l'esca artificiale più usata.
calamaro di notte


Che attrezzatura serve?

Partiamo dal presupposto che di seguito si parla di attrezzatura "ideale", che ovviamente può variare secondo il periodo dell'anno e alla zona di pesca. Un altro fattore importate è quanto si vuole investire per attrezzatura specifica, infatti se l'intenzione è solo di provare questa disciplina non è da escludere l'utilizzo della lenza a mano con una tavoletta e un 50 metri di monofilo di grosso spessore, ovviamente è una soluzione che lascia il tempo trova per ovvi motivi, quali la possibilità di ingarbugliare dato che si pesca di notte, lo spessore del monofilo, l'assenza di frizione ect.
canna egi

Canna, mulinello e monofilo

La canna ideale dipende strettamente da dove peschi, infatti dalla riva, ti consiglio una canna da spinning da circa 2,70m con un'azione rigida, per avere più controllo sull'esca e per stancare la preda prima, mentre per la barca una canna da bolentino parabolica con un'azione di circa 150g. Parlando del mulinello, è sufficiente un 4000 o eventualmente un 5000 dalla barca, magari a frizione anteriore, sempre per una maggiore reattività. Da caricare sul mulinello l'ideale è un trecciato da 0,15mm, in questo modo si elimina l'elasticità che si avrebbe con un classico monofilo dato che pescando in profondità potrebbe essere difficoltoso avere la giusta sensibilità con un filo elastico come il monofilo in nylon.

Ovviamente poi il problema sorge con la parte di trecciato alla quale attacherete l'artificiale, il trecciato a differenza del monofilo non è trasparente in acqua quindi finirebbe per essere visto dal calamaro. Questo problema è facilmente risolvibile con un piccolo shockleader di qualche metro con un fluorocarbon del 0,30mm, che, come probabilmente sapete ha una trasparenza anche maggiore in acqua confronto al nylon, rendendo così la caduta dell'esca artificiale più naturale possibileSe invece non volete investire su un trecciato, potete utilizzare un classico monofilo del 0,40mm, conoscendo però gli svantaggi.
mulinello 4000 mitchell

Esche artificiali e lenza

Le esche che vanno per la maggiore sia per comodità che per efficacia sono le "totanare", un'esca artificiale che assomiglia ad un grosso gambero con una o due corone di robusti ami a ciuffo senza ardiglione.

Nonostante il nome, le "totanare" sono esche eccellenti anche per calamari e seppie, e possono essere differenziate in zavorrate e non zavorrate, la differenza è appunto la presenza o meno un un peso in piombo o in lega, generalmente le totanare non zavorrate possono anche essere utilizzate insieme a totanare con zavorra creando una forma in serie spiegata di seguito.

La scelta tra le due è dettata anche dalla profondità nella quale si pesca, dalle correnti e se si vuole mettere o meno un piombo. Infatti anche se estremamente semplice, esistono diferse tipologie di lenza per calamari: con il piombo e diverse totanare senza zavorra, o nel caso di mare calmo e poco fondale direttamente una totanara zavorrata insieme ad altre non zavorrate in serie.

La prerogativa principale rimane comunque la possibilità di inserire più esche per aumentare le possibilità di cattura, mi raccomando ovviamente di non esagerare con la quantità, dato che nel caso che andassero tutte in pescata dovete essere comunque in grado di poter tirare su i calamari dopo!

esempio lenze calamaro

Se vi state chiedendo come attaccare l'artificiale, la girella o un moschettone non sono assolutamente una soluzione ideale, infatti potrebbero forzare il movimento dell'esca artificiale non mettendola in pescata correttamente, vi consiglio caldamente un nodo rapala, che potete vedere qui sotto.
nodo rapala

Quali colori utilizzare?

Se avete già praticato questa pesca o avete visto già le tipiche esche artificiali, avete sicuramente notato la quantità di colori che esistono, come probabilmente già sapete molte variabili non sono prevedibili, infatti spesso dipende da cosa il cefalopode sta cacciando, da cosa viene attirato ed altro che non ci è dato sapere.

Ma ci sono comunque delle linee guida che vi elenco di seguito che potrete poi arricchire con le vostre esperienze personali, ovviamente ci sono moltissime sfumature diverse, mi limiterò a raggrupparle nelle colorazioni principali per praticità. Mi sembra giusto puntualizzare che tutti i colori hanno possibilità di funzionare in qualsiasi situazione, ma dopo moltissime ricerche incrociate, ho creato questo grafico che raccoglie le informazioni divise per ora della giornata e tipologia di acqua:

colore consigliato totanare

Le freccie verdi indicano che si hanno più possibilità di attirare calamari con quel dato colore in quella specifica situazione, mentre le lampadine indicano che le versioni fluorescenti di quelle totanare potrebbero funzionare meglio data la scarsità di luce. Riassumendo il grafico, le totanare sul blu sono le più efficaci, anche se non vengono apprezzate molto quando l'acqua è leggermente torbida, mentre le rosa, arancioni e verdi sono più indicate in quest'ultima situazione. 

Conclusioni

Ho cercato di includere in questa guida tutte le informazioni principali di cui un neofita (e non) ha bisogno per avvicinarsi alla pesca al calamaro, dal periodo dell'anno alla tecnica pratica di pesca fino all'attrezzatura e ad una panoramica sulle esche artificiali da utilizzare, ora é il momento di andare a pesca e se ti capita di prenderne parecchi mi mangio volentieri una spaghettata con te!
spaghetti calamaro

 

Virgilio ColuzziVirgilio Coluzzi

Sollevatore professionista di tazzine di caffè
Cacciatore di spigole e spigoli
Eterno affamato
Venditore di sogni e ogni tanto di solide realtà